martedì 19 settembre 2017

Abolire tutte le riforme degli ultimi 20 anni

Abolirle tutte a cominciare dall'autonomia scolastica e dall'aziendalismo dei crediti e dei debiti formativi introdotto vent'anni fa dal ministro Luigi Berlinguer, è una proposta del prof. Renzo Rosso, docente di costruzioni idrauliche e marittime e Milano. Può apparire provocatoria, ma credo che troverebbe molti consensi tra gli insegnanti e gli studenti italiani.





C’è un solo modo per risolvere i problemi, invece: smettere di riformare Scuola e Università ogni anno, con provvedimenti sempre peggiorativi, in perfetta linea con le leggi di Murphy. Essi hanno soltanto aumentato peso e costo della burocrazia inutile e idiota; e ridotto lo spazio della consapevolezza, della libertà e della creatività di studenti & docenti, prostrati da anni di gogna mediatica e di linciaggio politico: i bamboccioni & fannulloni che, nonostante tutto, si ostinano a far sopravvivere un’istituzione millenaria.
L’unica riforma sensata è l’immediata abolizione di tutte le riforme degli ultimi 20 anni, perché da 20 anni l’educazione superiore peggiora, anno dopo anno e riforma dopo riforma, secondo tutti gli indicatori internazionali, anche quelli dell’ultimo rapporto Oecd. Stavolta il ritorno al futuro è un tuffo nel passato. Bisogna restituire l’università agli studenti curiosi in cerca di consapevolezza, condivisione e conoscenza. E ai docenti appassionati ma disaccorti, messi all’angolo dai burocrati astuti. E di qui ripartire.

(articolo completo di Renzo Rosso)