Ci piaccia o no, l'Italia è una repubblica berlusconizzata. Il più ricco degli italiani, il monopolista dell'informazione televisiva (che è l'unica informazione per il 90% degli italiani) è al governo del paese da molti anni. Angelo Guglielmi, ex Direttore di Rai3 ed ex Direttore dell'Istituto Luce, in un articolo del Fatto Quotidiano on-line ne traccia un ritratto che fornisce la spiegazione di molte scelte politiche degli ultimi anni e forse anche una soluzione.
Certamente è un personaggio non comune, a suo modo eccezionale che
soltanto apparentemente trova riscontro nel carattere degli italiani che sono sì sbruffoni,
di buon cuore, sempre pronti a violare le regole, a non prendere sul
serio la realtà alle cui difficoltà oppongono scelte di furbizia ma tutto questo mentre in noi italiani é solidamente legato alla nostra storia, di cui condividiamo derive e riaggiustamenti, in Berlusconi
l’identica pratica di vita, questo stesso irresponsabile complesso di
comportamenti cui anche noi cediamo non è riferibile a una cultura, a
una antropologia (che sempre trova le sue necessarie
compensazioni) ma trova applicazione alla lettera, é di orgine
assolutamente naturale e contiene l’efferatezza e quel che di assoluto
che é proprio della natura. Quando vediamo la cagna che ha appena
partorito uccidere il neonato fuori numero (non può allattarli tutti)
non resistiamo al dispiacere ma non ci meravigliamo. Ci diciamo é la
natura e se siamo pedanti aggiungiamo e per fortuna che poi é arrivata
la cultura.
Ecco per Berlusconi la cultura non é mai arrivata,
in lui vizi e eventuali virtù rifiutano ogni mediazione che non sia di
pura convenienza più che egoistica brutalmente naturale. Per evitare
che un fiume, per eccesso di piogge, esondi non vi è altra possibilità
che ricoprirlo (per interramento) come é avvenuto per i canali di Bologna. E le zanzare sono sparite.
