domenica 21 novembre 2010

Antropologia del berlusconismo

Ci piaccia o no, l'Italia è una repubblica berlusconizzata. Il più ricco degli italiani, il monopolista dell'informazione televisiva (che è l'unica informazione per il 90% degli italiani) è al governo del paese da molti anni.  Angelo Guglielmi, ex Direttore di Rai3 ed ex Direttore dell'Istituto Luce, in un articolo  del Fatto Quotidiano on-line ne traccia un ritratto che fornisce la spiegazione di molte scelte politiche degli ultimi anni e forse anche una soluzione.
 

Certamente è un personaggio non comune, a suo modo eccezionale che soltanto apparentemente trova riscontro nel carattere degli italiani che sono sì sbruffoni, di buon cuore, sempre pronti a violare le regole, a non prendere sul serio la realtà alle cui difficoltà oppongono scelte di furbizia ma tutto questo mentre in noi italiani é solidamente legato alla nostra storia, di cui condividiamo derive e riaggiustamenti, in Berlusconi l’identica pratica di vita, questo stesso irresponsabile complesso di comportamenti cui anche noi cediamo non è riferibile a una cultura, a una antropologia (che sempre trova le sue necessarie compensazioni) ma trova applicazione alla lettera, é di orgine assolutamente naturale e contiene l’efferatezza e quel che di assoluto che é proprio della natura. Quando vediamo la cagna che ha appena partorito  uccidere il neonato fuori numero (non può allattarli tutti) non resistiamo al dispiacere ma non ci meravigliamo. Ci diciamo é la natura e se siamo pedanti aggiungiamo e per fortuna  che poi é arrivata la cultura.
Ecco per Berlusconi la cultura non é mai arrivata, in lui vizi e eventuali virtù rifiutano ogni mediazione che non sia di pura convenienza più che egoistica brutalmente naturale. Per evitare che un fiume, per eccesso di piogge, esondi non vi è altra possibilità che ricoprirlo (per interramento) come é avvenuto per i canali di Bologna. E le zanzare sono sparite.